Cosa conta davvero in una due diligence tecnica per startup AI (e perché il codice è solo una parte del problema)

Nel mondo delle startup AI, una due diligence tecnica non è più un “controllo di qualità” a fine corsa.

È una fase strategica che può determinare il successo o il fallimento dell’intera operazione: fundraising, acquisizione, alleanza, integrazione.

Eppure, ancora oggi, molti founder si concentrano sulle metriche sbagliate.

Pensano che basti mostrare un po’ di codice, qualche benchmark, magari una demo funzionante.

Ma la verità è che il codice conta meno di quanto immagini.

Quello che davvero interessa agli investitori, e dovrebbe interessare anche a te, è come tutto ciò che hai costruito regge nel tempo, scala con l’uso, si integra con il business e può sopravvivere a te stesso.

In questo articolo vediamo cosa conta davvero, tecnicamente e strategicamente, quando si affronta una due diligence AI.

1. Architettura e fondamenti: non solo “funziona?”, ma “è sostenibile?”

Una startup AI può essere costruita in fretta, ma se il modello è monolitico, la pipeline è appesa con lo scotch e il retraining è manuale… non c’è sostenibilità.

Cosa guardiamo nel GamePlan Check Up:

  • Modularità dell’architettura (servizi vs spaghetti ML)
  • Pipeline automatizzate vs retraining manuale
  • Separazione tra componente AI e applicazione (model serving, orchestrazione, fallback)
  • Capacità di gestire nuove versioni senza dover riscrivere tutto

2. Gestione del dato: perché la qualità dei dati è il vero asset (non il modello)

I dati sono il carburante. Ma nessun investitore serio mette soldi in un modello se non capisce da dove arrivano i dati, come sono trattati, e con che logica.

Cosa serve sapere (e mostrare):

  • Provenienza dei dataset (open, proprietari, acquisiti, sintetici)
  • Governance dei dati: documentazione, versioning, sicurezza
  • Flussi di aggiornamento: come si evolvono nel tempo?
  • Tracciabilità del dato in inferenza (audit trail)

3. Proprietà intellettuale: chi possiede davvero cosa?

In un progetto AI, la proprietà non è solo “il codice”.

Conta anche:

  • Chi ha scritto il modello
  • Su quali dati è stato addestrato
  • Se si basa su API esterne (es. OpenAI, AWS AI Services, HuggingFace models)
  • Se parti del sistema sono sotto licenze restrittive o copyleft

Nel GamePlan, analizziamo l’intero stack anche da questo punto di vista.

Un buyer o investitore non vuole scoprire post-deal che il cuore dell’intelligenza è di qualcun altro.

4. Costi di inferenza e scalabilità: quanto costa servire il tuo modello?

Molti MVP AI sembrano performanti… finché non si guarda al costo per chiamata o all’impatto di scala.

Domande chiave:

  • Il modello è ottimizzato per inferenza o solo per demo?
  • Quanto costa ogni predizione in produzione?
  • Quali sono le dipendenze infrastrutturali (GPU, cloud vendor lock-in, latency)?
  • Come si comporta sotto carico? Ci sono fallback?

Una startup AI può avere ottimi modelli… ma essere economicamente insostenibile.

5. Explainability, compliance e rischio

In settori regolati (finanza, salute, insurance), la trasparenza conta.

Un sistema che non sa spiegare come ha preso una decisione è un rischio operativo e reputazionale.

Il GamePlan verifica:

  • Logging e interpretabilità delle decisioni
  • Sistemi di monitoraggio bias e drift
  • Meccanismi di rollback o supervisione
  • Allineamento a principi di AI ethics e policy di AI Act (UE) o regolamenti locali

6. Team, ownership e governance tecnica

Chi prende decisioni tecniche?

Chi può intervenire sul modello?

Chi possiede il know-how critico?

Nelle startup AI, spesso è una sola persona a sapere tutto.

Basta che questa persona esca e… nessuno sa più toccare il sistema.

Il GamePlan valuta:

  • Bus factor
  • Documentazione interna
  • Composizione e competenze del team
  • Roadmap di evoluzione della governance tech

La due diligence tecnica è troppo importante per lasciarla ai tecnici

La verità è questa: una due diligence tecnica ben fatta non serve solo all’investitore.

Serve prima di tutto al founder, per sapere davvero quanto vale ciò che ha costruito.

Il GamePlan Check Up ti dà una mappa.

Ti dice dove sei fragile, dove sei solido, dove stai sopravvalutando un asset e dove stai trascurando un rischio.

Che tu sia un founder in cerca di capitali o un investitore in fase di valutazione, la cosa più intelligente da fare è fermarti un attimo.

E guardare tutto con lucidità.

Scopri il GamePlan Check Up per startup AI

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