Lo sviluppo di prodotti software e piattaforme digitali in tempo di pandemia

Ancora non sappiamo con esattezza quale sarà l’impatto complessivo della pandemia da coronavirus che tutti stiamo affrontando, ma già ad oggi è del tutto chiaro che sarà molto significativo.

Fino a che punto la pandemia inciderà sullo sviluppo di prodotti software e di piattaforme digitali, che sono notoriamente al centro dell’innovazione delle aziende e più in generale del mercato?

Siccome questa è proprio una delle principali attività che svolgiamo in Innoteam (parent company di Axelerant), si tratta di una domanda alla quale ho pensato molto in questi giorni.

Che tipo di consigli posso dare quindi ai miei clienti e alle aziende dove il core business è fatto di codice o comunque è alla base di uno dei canali principali che lo veicolano? Come possiamo aiutarli in qualità di loro partner di fiducia?

Il Digitale è differente

I prodotti software, e più in generale i prodotti e le piattaforme digitali, sono ovviamente molto diversi da un prodotto fisico.

Il processo di creazione di un prodotto digitale è composto da fasi di progettazione e di sviluppo, non c’è nulla da produrre fisicamente: è basato su uno sforzo intellettuale e creativo, che non richiede dei macchinari in un capannone (in particolare se anche l’infrastruttura è basata sul cloud).

Anche se apprezziamo molto i vantaggi di avere parte dei nostri sviluppatori fisicamente in azienda, fin dalla fondazione di Innoteam collaboriamo con i clienti in modo molto efficace da remoto e anche tra di noi al nostro interno.

Gli strumenti per collaborare da remoto sono tanti e migliorano di continuo.

In una situazione di isolamento come quella attuale, gli strumenti di questo genere aiutano le persone a collaborare in modo sicuro ed efficace anche se sono distanti tra di loro.

Inoltre, lo sviluppo di prodotti digitali è diverso dallo sviluppo di prodotti fisici anche per via del fatto che non è basato su una lunga filiera di fornitori.

Se non c’è una catena di fornitura, non c’è neanche il rischio che si interrompa bloccando la produzione, come avviene invece per la manifattura.

Il software è sempre di più il motore del vantaggio competitivo e questa pandemia potrebbe addirittura amplificare questo fatto.

Trasformare la crisi in opportunità

Probabilmente, molte aziende sospenderanno lo sviluppo dei loro prodotti e piattaforme digitali durante questa crisi.

Alcune potrebbero essere costrette a farlo a causa dell’impatto devastante sulla loro attività delle misure prese per contenere il coronavirus. Ma per le altre aziende, questa potrebbe essere un’opportunità per pensare in modo diverso, agire con determinazione e ottenere risultati di impatto nel lungo termine.

Se i tuoi concorrenti interrompono lo sviluppo del loro prodotto e tu no, hai la concreta opportunità di superarli e di incrementare la tua quota di mercato. Ad esempio, a me piace lavorare quando le altre aziende chiudono per le ferie estive o natalizie per portarmi avanti con i miei programmi e rimanere sempre almeno un passo davanti ai concorrenti.

Anche se il mio non è un approccio per tutti, la pandemia può essere un’opportunità per ottenere un vantaggio di lungo termine.

Una delle conseguenze del virus è quella di avere molti dipendenti che lavorano e da casa e in molti casi l’interruzione di una parte della normale operatività aziendale.

In questa situazione, le aziende potrebbero rendersi conto di avere a disposizione più tempo e persone da dedicare allo sviluppo di nuovi progetti e prodotti.

Utilizzando tutti quegli strumenti di collaborazione da remoto che abbiamo oggi e affidandosi al partner giusto, queste stesse aziende hanno la possibilità di sfruttare questa opportunità trasformando la crisi in un grande vantaggio.

Spingere a fondo il piede sull’acceleratore potenziando, invece di sospendere, lo sviluppo del software e dei propri prodotti digitali potrebbe sembrare una scelta inopportuna in questa fase di grande incertezza, ma potrebbe rivelarsi molto intelligente nei prossimi mesi e anni.

Penso sinceramente che in questa situazione di caos ed emergenza queste aziende avanzeranno rapidamente nel loro settore, proprio pensando e agendo per il lungo termine.

Un buon Partner

Cosa può fare una realtà come Innoteam per dimostrare di essere un buon partner durante questa pandemia?

Innanzitutto, essere consapevole della grande pressione alla quale sono sottoposti i clienti. A livello personale, questo significa essere ancora più empatici del solito con loro, non fare nulla per inasprire i loro problemi, avere ancora più pazienza nel caso in cui dovessero essere nervosi o poco disponibili e chiedere come potremmo essergli personalmente di aiuto.

In secondo luogo, possiamo essere ancora più flessibili con i nostri team, con i flussi, le riunioni virtuali e nelle modalità di collaborazione.

Possiamo condividere con i clienti la nostra esperienza con lo smart working e gli strumenti di collaborazione remota – non a caso ho realizzato un apposito video di 20 minuti per spiegare come far funzionare lo smart working per quelle aziende dove non c’è quel tipo di cultura e per evitare di farlo diventare “semplice” tele-lavoro.

In terzo luogo, se un cliente non ha altra scelta che sospendere un progetto, possiamo “congelarlo” in modo pulito, documentato e responsabile per poterlo riprendere in futuro con uno sforzo minimo.

Infine, possiamo fare tutto il possibile per proteggere il nostro personale e le nostre aziende. Anche se è una modalità di lavoro alla quale siamo abituati, non abbiamo esitato un secondo a remotizzare l’intera azienda e a chiedere ai clienti di farlo anche per il nostro personale in consulenza.

Come azienda di servizi di innovazione, abbiamo un ruolo vitale da svolgere per i nostri clienti e, più in generale, per la società. Dobbiamo essere a disposizione adesso e in futuro, anche mentre stiamo attraversando questa situazione.

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